Si è chiusa il 27 settembre la raccolta delle candidature alla prima edizione del Premio promosso dal Comitato. Le segnalazioni sono ora esaminate da una commissione di garanzia di tre esperti, che valuterà ogni proposta secondo criteri di concretezza e rilevanza sociale. Poi gli aderenti al Comitato potranno votare i finalisti.
Dopo l'incontro pubblico promosso dal Comitato, un'analisi della crisi organizzativa della Fondazione INDA e delle ambiguità del suo statuto. I conflitti interni tra figure istituzionali chiave hanno minato il prestigio dell'ente: riforma e dialogo con la città sono indicati come la strada per preservare un patrimonio culturale di rilevanza europea.
Il Comitato accoglie positivamente l'assegnazione al Comune di un milione di euro per il centro storico nel 2026. Le risorse sono però vincolate al restauro delle facciate e al recupero edilizio secondo la normativa regionale: il Comitato chiede al Comune di chiarire come intende utilizzarle.
Il rapporto del Comitato sui riscontri istituzionali: in poco più di due anni 186 atti inviati (185 PEC e una petizione), di cui 126 al Comune. Sui 116 con termine scaduto l'amministrazione ha risposto in 51 casi; negli altri 65 nessun riscontro, nemmeno interlocutorio. Nessuna risposta a firma del sindaco su 26 comunicazioni, zero riscontri dalla Polizia Municipale e dal Settore Igiene urbana.
Lunedì 28 settembre alle 18:30, nella Sala del Grande Albergo Alfeo, il Comitato promuove un incontro pubblico aperto dedicato all'INDA, alla sua governance e al rapporto con la città. Il confronto sarà centrato su norme, atti e assetti istituzionali: quale assetto può garantire autonomia, qualità culturale e responsabilità? Invitati studiosi, operatori culturali, giuristi, istituzioni e cittadini, senza preclusioni.
Il Comitato istituisce il Premio Siracusa per la Legalità, riconoscimento annuale destinato a cittadini che con un fatto concreto e documentabile dimostrano rispetto delle regole e servizio alla comunità. Non una denuncia ma una proposta: valorizzare la legalità quotidiana, quella che non fa notizia ma rafforza il senso di comunità.
Il Comitato analizza la ripartizione dei fondi della legge speciale per Ortigia: i contributi ai privati per il recupero degli edifici passano dal 100% del 2020 allo 0% del 2025, mentre cresce la quota destinata alle opere pubbliche. Richiesta di chiarezza sui criteri di ripartizione e sulla sorte delle domande dei cittadini ancora in attesa.
Fratelli d'Italia presenta un'interrogazione sul passaggio del servizio di igiene urbana da Tekra a Ris.Am: concluso il periodo di sei mesi previsto per l'utilizzo dei mezzi Tekra, i consiglieri chiedono documenti e risposte sulla continuità del servizio. Tornano così in aula i dubbi sull'operazione sollevati dal Comitato fin da gennaio.
La mattina del 12 agosto una consistente fuoriuscita d'acqua dall'impianto antincendio di Palazzo Vermexio si riversa lungo via Minerva e verso via Roma. Il Comitato, che ha segnalato subito la perdita ad Aretusacque chiedendo un intervento rapido, sottolinea quanto sia fragile il sistema infrastrutturale mentre Ortigia soffre già una crisi idrica diffusa.
Il Comitato presenta i risultati del sondaggio interno sull'uso degli spazi pubblici di Ortigia: l'86,2% dei partecipanti vuole mantenere Largo Aretusa a libera fruizione pubblica, culturale e sociale, respingendo la trasformazione commerciale dello spazio. L'attuale installazione stagionale di cassette in legno raccoglie un consenso molto ridotto.
Per la prima volta da aprile Siracusa registra una giornata senza rotture sulla rete idrica, ma in Ortigia i disagi persistono: il monitoraggio del Comitato rileva venerdì sera il 40% di utenti con pressione non regolare e, secondo il portavoce Biondini, un residente su quattro segnala ancora pressione insufficiente o assenza d'acqua.
Il Comitato documenta il peggioramento serale della crisi idrica: alle 20:00 il 54,8% degli utenti segnala disagi. Critiche alla relazione del sindaco Italia, giudicata distante dalla città reale, e richiesta ad Aretusacque di verifiche su pressione dinamica e portata effettiva dell'acqua erogata.
Nonostante il ritorno dell'acqua in alcune fasce orarie, il monitoraggio del Comitato rileva che il 47% degli utenti segnala ancora pressione insufficiente nelle ore serali. Il Comitato chiede trasparenza al gestore idrico e un cronoprogramma per il ripristino stabile del servizio.
Il Comitato documenta il peggioramento della crisi idrica nel corso della giornata: la pressione recupera parzialmente nelle ore di minore consumo, ma torna a ridursi sensibilmente nelle ore serali, quando i disagi colpiscono quasi un utente su due.
Il monitoraggio del Comitato registra condizioni idriche in miglioramento rispetto alla fase più critica, ma circa il 32% degli abitanti segnala ancora problemi di pressione. Le criticità restano concentrate nella zona interna e più alta dell'isola, legate all'alimentazione dal serbatoio di viale Teracati.
258 residenti sottoscrivono un esposto collettivo sull'emergenza idrica iniziata il 10 luglio: l'80% delle segnalazioni riguarda assenza totale d'acqua o pressione inadeguata, soprattutto nelle zone più alte dell'isola e ai piani superiori degli edifici.
Il Comitato presenta un indicatore sperimentale che utilizza il consumo giornaliero di caffè in un esercizio del centro per stimare in tempo reale la pressione turistica su Ortigia, misurando flussi di visitatori che sfuggono alle statistiche ufficiali.
Alla vigilia del voto in Consiglio comunale, il Comitato ricorda che Piano della Sosta e ZTL costituiscono un'unica scelta complessiva sulla mobilità urbana, con conseguenze pesanti per i residenti del centro storico. Ogni consigliere è chiamato ad assumersi la responsabilità politica della decisione davanti ai propri elettori.
Il Comitato denuncia l'assenza di risposte dal sindaco Italia sulle richieste di regolamentazione della movida e di tutela della quiete pubblica. Biondini avverte: senza interventi su limiti acustici e vivibilità, il Comitato valuterà iniziative in altre sedi.
Il Comitato critica la risposta di SIAM ai disservizi idrici del centro storico, denunciando difficoltà nel reperire informazioni e assenza di aggiornamenti puntuali. Attribuisce i guasti ad anni di scarsa manutenzione delle infrastrutture, aggravati dalla pressione turistica.
L'Autorità ARERA avvia un'azione formale contro il gestore idrico SIAM, concedendo 20 giorni per chiarire i prolungati disservizi nel centro storico. Previsti indennizzi automatici in bolletta se non sono stati rispettati i tempi dei servizi sostitutivi di emergenza.
Il Comitato denuncia il deterioramento della vivibilità cittadina: criticità su rete idrica, mobilità, energia e gestione dei rifiuti. Secondo Biondini la città promuove un'immagine turistica senza rafforzare le fondamenta materiali dei servizi pubblici.
Il Comitato presenta al sindaco un esposto collettivo sottoscritto da 158 residenti contro la mala movida nel centro storico. Denuncia controlli insufficienti e assenza di misure deterrenti, chiedendo interventi strutturati e non semplici sanzioni sporadiche.
Il Comitato critica il nuovo Piano della Sosta e il Piano ZTL, giudicando la visione amministrativa troppo rigida e poco aderente alla realtà. Teme che i provvedimenti penalizzino residenti e attività, spostando il traffico verso aree già congestionate.
Il Comitato contesta il Piano della ZTL presentato in commissione senza consultare i residenti, in violazione del D.M. 397/2017. Chiede chiarimenti su pass già emessi, accessibilità dei veicoli e parcheggi per i mezzi non autorizzati dopo le 17:30.
Il Comitato trasmette al Comune un dossier di 28 pagine sulle criticità nel rapporto tra Piano della Sosta, ZTL e PUMS. Lamenta carenze istruttorie, scarsa trasparenza e insufficiente partecipazione cittadina nelle decisioni sulla residenzialità.
Il Comitato risponde alle accuse del sindaco Italia sulla raccolta firme contro il Piano della Sosta, criticando una concezione di democrazia limitata al solo voto. Biondini chiede un confronto pubblico su numeri e criteri: il controllo civico degli atti è un diritto.
Il Comitato solleva perplessità sulla cessione del ramo d'azienda dell'igiene urbana alla Ris.Am srl, società con capitale sociale di soli 20mila euro. Chiede che in Consiglio il sindaco Italia spieghi i dettagli dell'operazione prevista dal 1° febbraio.
Il Comitato critica il nuovo Piano della Sosta del Comune, definendolo uno degli atti più gravi per i residenti, e ne chiede la sospensione immediata. Sostiene che si basi su dati parziali e non rappresentativi, colpendo direttamente famiglie, anziani e lavoratori.
Dal 24 dicembre al 31 marzo la ZTL diventa meno restrittiva, con orari ampliati per l'accesso dei veicoli. Una decisione presa dopo le pressioni dei commercianti, che il Comitato critica come un passo indietro.
Il Comitato contesta l'uso di un milione di euro regionale: fondi destinati al recupero del patrimonio edilizio privato impiegati per opere pubbliche di abbellimento, sollevando dubbi di legittimità.
Il Comitato presenta un'indagine sui bar preferiti dai residenti, basata su qualità-prezzo, servizio e trasparenza delle tariffe. Emergono differenze di prezzo fino al 50% tra Ortigia e gli altri quartieri.
Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente ospite del programma Zona Bianca su Rete 4, portando all'attenzione nazionale il fenomeno dell'overtourism nei centri storici.
Questa sera su Rete 4, il Comitato sarà ospite di Zona Bianca. Al centro del dibattito: overtourism, gentrificazione e progressiva erosione dei diritti dei residenti.
I residenti chiedono nuove regole sui tre fronti più critici: la regolamentazione degli affitti brevi, l'occupazione di suolo pubblico, i limiti sonori.
A seguito dell'episodio di violenza sessuale del 3 luglio, il Comitato denuncia una preoccupante escalation di degrado e insicurezza nel centro storico.
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